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  • Citazioni sui refusi

    Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.

    — Edmund Burke, inviata da Wiccio
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  • RRP e le case editrici

    Di seguito vengono elencate le case editrici alle quali RRP ha inviato comunicazione di eventuali refusi riscontrati nelle proprie edizioni.
    verificato = la casa editrice ha replicato con un messaggio
    = la casa editrice non ha considerato la nostra segnalazione

    Adelphi
    Apogeo verificato
    Armando Curcio
    Battaglia
    BD verificato
    Bonelli verificato
    Cosmo verificato
    Dalai
    ETAS
    Fara
    Frassinelli
    Gruppo Albatros
    Guanda
    Iperborea
    Jaca Book
    Lampi di Stampa
    Logos
    Maggioli
    Minimun Fax
    Mondadori
    Nutrimenti
    Piemme
    Quinlan verificato
    Sellerio
    Sperling & Kupfer
    Tau
    Titivillus verificato
    Vallecchi
  • Meta

giugno 16th, 2014

D eufonica


Il caso della oramai famosa d eufonica è stato pluritrattato dai più grandi linguisti italiani e da qualunque enciclopedia degna di essere chiamata tale. Quel che sorprende, però, è che tra tutte le versioni presenti e consultabili non ne esistano nemmeno due che siano equivalenti o completive! Di seguito, quindi, cercheremo di mettere ordine a questo argomento elencando le regole base che RRP adotta durante la lettura-revisione dei libri.

Anzitutto, iniziamo fornendo una definizione della d eufonica tratta dall’enciclopedia Treccani:
D eufonica
La cosiddetta d eufonica è un elemento fonico che si aggiunge a una singola vocale (esclusivamente la a della preposizione, la e e la o delle congiunzioni […]) per evitare lo scontro (lo iato) con la vocale iniziale della parola seguente, e stabilire così una più gradevole alternanza (l’eufonia, cioè «buon suono») di suoni qualitativamente differenti secondo lo schema vocale + consonante + vocale, ecc.


Dalla definizione citata si potrebbe essere portati a desumere che è obbligatorio l’uso della d eufonica quando vi sia incontro di vocali identiche. Si incorrerebbe però in errore. Non esistono oggi regole ferree circa l’uso della d eufonica. Esistono però delle regole semplificate, proposte dallo storico della lingua Bruno Migliorini, altamente consigliate. Per tale ragione, il caso della d eufonica, oltre a essere inserito all’interno del contenitore errore non-errore è condiviso e supportato anche da RRP.

Di seguito l’uso che RRP consiglia, citando l’enciclopedia Treccani, l’Accademia della Crusca, il Sole 24 Ore e probabilmente molti altri:

  • (a) limitarne l’uso ai casi di incontro della stessa vocale, quindi nei casi in cui le congiunzioni e e o e la preposizione a precedano parole inizianti rispettivamente per e, o e per a (es. ed ecco, od Osvaldo, ad ascoltare, ecc.);

  • (b) evitare cacofonie appesantendo la catena fonica quando la vocale successiva alla d eufonica è seguita a sua volta dalla d (es. studio ed edizione, suoni od odori);

  • (c) prestare attenzione all’unica eccezione che non segue le regole soprastanti e che necessita della eufonica nonostante non vi sia l’incontro delle stesse vocali: ad esempio;

  • (d) evitarne l’uso davanti a parole straniera inizianti con h aspirata (es. a Helsinki).

  • Piccola legenda:

    Corretto

    Errato

    ed eccoa alleggerire
    ad esempioed allora
    a Helsinkied edito

    Resta il fatto che se a qualcuno la d eufonica piacesse a tal punto da usarla anche tra vocali diverse, come in ad osservare, ed anche, nessuno potrà impedirglielo accusandolo di violentare la lingua -sebbene RRP continuerà a sconsigliarne l’uso-!

    N.B.: a tal proposito, onde evitare di conteggiare la d eufonica tra i reali refusi degli editori, dal 16/06/2014 gli errori non-errori verranno conteggiati separatamente.